di
Elena Cipriani"Alzata tra i due difensori, rimbalzo e pallonetto col portiere". Non è l'azione della
solita partita di calcio descritta dal
solito telecronista. È un’azione di calcio balilla descritta da chi quei giocatori li muove e li fa vivere. Ma
Giuseppe Argiolas da Cagliari, 29 anni, di quelle azioni è anche il regista, visto che le filma e poi le mette in rete. Il calcio balilla, biliardino o calcetto per gli amici, non è soltalto un passatempo da bar, ma uno sport a tutti gli effetti con una
federazione, dei Campionati e una Nazionale che conta tre donne in squadra: due titolari e una riserva.
Giuseppe ha questa passione da sempre, eredità di un padre virtuoso della stecca. A 7 anni comincia a giocare, a 12 incontra quello che lui chiama “il mio compagno di biliardino”: si allenano insieme per 16 anni, poi il suo amico si trasferisce all’estero e le sedute al tavolo scemano. «Ho comunque sempre partecipato a tornei, ma restando in ambito locale», racconta, «Peccato, perché chi gioca ad alti livelli tra tornei e premi ci può tranquillamente vivere di calcio balilla».
Un anno fa, la svolta: Giuseppe si compra un biliardino e lo piazza in casa. Sua mamma e i vicini non fanno i salti di gioia per via del rumore della pallina che sbatte con forza contro le sponde, ma Giuseppe ha un “piano b”. «Ho preso una telecamera - racconta - e cominciato ad allenarmi nelle acrobazie e a filmare le azioni. Non valgono le regole tradizionali, non è come giocare una partita, è più uno sfoggio di abilità». I video delle sue destrezze li pubblica su internet: ed è lì che li nota Massimo Ragona, presidente della Federazione Calcio Balilla. «Mi ha contattato per chiedermi di collaborare, per fare delle esibizioni in giro e promuovere questo sport. Probabilmente dovrò salire a Torino, è lì la sede della Federazione, è lì che tutto succede in questa disciplina. A Cagliari c’è moltissima gente che gioca, ma c’è poca organizzazione purtroppo».
In tanti in rete hanno visto i video di Giuseppe e l’hanno contattato, «alcuni per giocare insieme, o per chiedermi particolari delle acrobazie - spiega lui - altri invece mi hanno lasciato qualche commento negativo: pensavano che girassi le azioni con una pallina da ping pong. È falso: la pallina è assolutamente regolamentare: in alcuni casi l’ho dipinta di arancio perché in video si vede meglio». Qualcuno vuole sfidarlo?