di
dellefragilicoseIo li ho sempre portato ad esempio di fannulloni fancazzisti che si guadagnano fior di milioni lavorando con i piedi, facendosi fotografare la sera con le veline, sputandosi addosso e correndo come i cretini con la maglietta in testa mentre altri dieci o quindici fessi cercano di acchiapparli. Ma non sono tutti cosi'. Anzi credo che un bel po' di loro siano persone che lavorano sodo, che fanno il loro dovere, guadagnano in relazione a quello che fanno guadagnare a chi li assume e magari passano l'intera carriera senza mai partecipare ad una trasmissione televisiva e senza mai uscire con una velina. Insomma, i calciatori probabilmente sono lavoratori per bene la cui reputazione e' rovinata da un centinaio di play boy lampadati, strapagati e idolatrati che non sanno parlare se non hanno una gomma in bocca.
La storia riguarda uno di questi giocatori in gamba ma non famosissimo. Questo e' pure emigrato per lavorare. La notizia č difficile da trovare. Se volete, qui trovate
il lancio di agenzia Ansa.
Enzo Maresca, calciatore italiano in forza al Siviglia, ha ascoltato in televisione l'appello di un signore padre di un bimbo che e' costretto a vivere collegato ad una macchina. Quest'uomo chiedeva aiuto per comprare un'auto che fosse in grado di trasportare il bambino e l'apparecchiatura che lo tiene in vita. Maresca, che e' nato nella stessa cittadina del sud dove vive questa famiglia, gli ha telefonato e ha promesso di dare una mano.
La cosa non e' avvenuta nel corso di una trasmissione di fronte a milioni di spettatori. La notizia e' trapelata solo perche' il paese e' piccolo e le voci girano rapidamente.
Bravo Enzo. Come te ce ne saranno tanti altri di ragazzi nati per fare gli operai e diventati per merito e fortuna calciatori. Ragazzi che non dimenticano il posto dal quale sono venuti e la gente che gli e' stata vicino. Questi ragazzi non fanno notizia perche' il mondo del calcio premia quelli che fanno scandalo e casino e trascura chi fa le cose con silenzio e discrezione.
Questa sera sono contento di aver parlato per una volta di uno di loro. Un bambino ha avuto un regalo della Befana speciale. Questa sera sono un po' piu' felice.
Tratto da:
Dellefragilicose.blogsome.com