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Notizia del 7 giugno 2005 - 10:47
Laurea ad honorem ai volontari anzichè ai VIP

 

Una petizione al Parlamento Europeo per il riconoscimento del lavoro svolto da chi si occupa di sicurezza stradale

 

di puri

Laurea ad honorem ai volontari anzichè ai VIP

A seguito della petizione che la nostra associazione ha presentato il 17/05/2005 al Parlamento Europeo con il seguente oggetto:
"La mortalità stradale in Italia è intollerabile, ma l'obbligo d'insegnamento dell'educazione stradale nelle scuole viene spesso disatteso. Paradossalmente non esistono adeguati controlli sull'assolvimento di tale obbligo ed il Ministero delle Infrastrutture sembra scoraggiare l'attività di numerose associazioni di volontariato che vantano comprovata esperienza".

e con la seguente conclusione ": .... chiede, nell'interesse dell'intera collettività e di quelle associazioni che si battono per fermare la strage stradale, un autorevole intervento del Parlamento Europeo affinchè l'educazione stradale assurga al rango di "effettiva" materia di studio (orario predefinito, valutazione dei risultati ecc...), valorizzando nel contempo la dignità ed il ruolo del mondo del volontariato nella sensibilizzazione del valore della vita propria ed altrui".

Per commentare l'iniziativa, abbiamo diffuso un comunicato stampa nel quale si precisa che la petizione trae spunto dalla domanda, senza esito, che l'Associazione PU.RI. ha presentato per il riconoscimento di Associazione con comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale e dall'atteggiamento ben diverso che le Istituzioni Italiane riservano ai campioni della velocità o ad altri personaggi noti che potrebbero indurre gli studenti a comportamenti pericolosi per semplice spirito di emulazione. Nel comunicato si afferma che tante iniziative didattiche ritengono importante creare "gradimento" e ritorno d'immagine con eventi festaioli, nel corso dei quali il personaggio di turno raccomanda più prudenza sulle strade, perchè solo sulla pista esistono certe garanzie per l'incolumità personale. In questi casi gli organi d'informazione commentano con grande enfasi l'avvenimento, raccogliendo i più disparati pareri entusiastici. Tutti si mettono in fila per concedere il patrocinio e l'art. 230 del codice della strada figura perfettamente rispettato e "valorizzato".

Succede poi sempre più spesso che ad un personaggio noto venga conferita la laurea honoris causa per meriti correlati all'attività principale, come è recentemente avvenuto per Valentino Rossi e Vasco Rossi. Quanta differenza di considerazione nei confronti di quei poveri "Calimeri" che da anni promuovono lezioni di educazione stradale nelle scuole su base volontaria.

Ecco perchè, senza alcuna velleità provocatoria, l'Associazione PU.RI. ha proposto di conferire la laurea honoris causa per la pluriennale attività di volontariato svolta in materia di educazione stradale stradale nelle scuole Italiane a:

- Nicola Gazza di San Mauro Mare (FC) ed Alessio Tavecchio di Monza (MI) - giovani disabili

- Roberto Bartolini di Sant'Arcangelo di Romagna (RN), Andrea Proto di Oria (BR) e Marta Flamigni di Meldola (FC) - amici di giovani vittime della strada

- Anna Abbondanza di Savignano s/ Rubicone (FC) e Mimma Zitolo di S. Mauro Pascoli (FC) - genitori di vittime e disabili della strada

All'occorrenza verrà prodotta una significativa documentazione di sostegno per le candidature.

I nominativi proposti per l'onorificenza costituiscono una sparuta rappresentanza dei tanti volontari impegnati nei più disparati campi della solidarietà civile e sociale. In Italia sono centinaia di migliaia le persone che si mettono a disposizione del prossimo senza nulla chiedere in cambio. Gli studenti devono sudare le proverbiali sette camicie per conseguire la laurea. L'uso propagandistico della laurea ad honorem conferita a personaggi VIP mortifica la credibilità delle nostre Università e del nostro stesso patrimonio culturale.

Tratto da: blog.libero.it/puri