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Tanti auguri Clementuccio - Liriche affettuose inviate da Baglioni al ministro via sms...
7 febbraio 2007 - 12:37

Tanti auguri Clementuccio

 

Liriche affettuose inviate da Baglioni al ministro via sms...

 

 

di Massimo Coppa Zenari

Baglioni fa gli auguri a Mastella via sms.Una volta c'era la leggenda secondo cui i musicisti, e gli artisti in generale, erano programmaticamente contro il potere. Oggi, a quanto pare, non solo non lo sono più, ma qualcuno compone anche poesie d'amore, per il potere.

No, non sto parlando di qualche poeta avanguardista russo del 1917 che inneggia alla Rivoluzione Bolscevica ed all'uomo nuovo sovietico, ma sto parlando dell'Italia contemporanea.

Sul «Corriere del Mezzogiorno», costola napoletana del «Corriere della Sera», è apparsa, con un certo risalto e malcelato (sebbene inspiegabile) compiacimento, la notizia di un sms di poetici e sdolcinati auguri mandati dal cantante Claudio Baglioni al ministro della Giustizia Clemente Mastella.

Lo so, si stenta a crederlo, ma è così.

Pare che Baglioni e Mastella siano molto amici. Il ministro ha appena compiuto sessant'anni anche se, obiettivamente, non li dimostra; essendo influenzato, è rimasto bloccato nella sua bella casa di Ceppaloni, nel Beneventano, e quindi in pratica è saltata ogni festicciola celebrativa. Ma gli amici lo hanno visitato o, perlomeno, gli hanno telefonato. E Claudio Baglioni gli ha mandato dei versi con il cellulare.

Il cantante ha scritto al ministro: «Ogni giorno ha i suoi propri percorsi / è una ricerca continua di sensi e significati / nella volta azzurra ricurva e nelle vie stellate del cielo. / La vita porta a navigare sul grande lago del tempo che va / e a camminare sui sentieri del tempo che viene / ma non ci è dato di capire come si fa a superarlo. / Questo è l'esaltante mistero dell'esistenza./ Tanti auguri, Clemente».

Insomma, versi lirici, sentiti, amorevoli: quasi da coppia Pacs (ma il ministro è contrario alle «coppie di fatto», ancor più se dello stesso sesso)!

«Un messaggio affettuoso - chiosa il cronista che ha redatto l'articolo -, quasi una poesia che - si abbandona ai sogni l'estensore -, non si sa mai, potrebbe essere il preludio di una canzone».

Sì, Claudio, facci sognare! Scrivi una canzone per il ministro!

Tratto da: http://blog.libero.it/massimocoppa