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Notizia del 27 settembre 2006 - 12:00
Reality senza realtà

 

Non c'è nessuna realtà nei reality. E il pubblico ormai se n'è accorto. Che si fa?

 

di il Pensatore

Finalmente se ne sono accorti anche loro. I sedicenti reality hanno c'hanno rotto. Non ne possiamo più. Sono diventati una specie di tappabuchi; li trovi a tutte le ore e di tutti i tipi, su ogni canale.
Ma se mentre prima potevano rappresentare una qualche novità nei palinsesti e stuzzicare la parte voujerista dei telespettatori, ormai hanno consumato tutta la loro efficacia attrattiva. L'importante, comunque è che se ne siano resi conto gli stessi produttori. Ora hanno in progetto di spostarli in seconda serata. Sarebbe la cosa più giusta; ma solo se poi vengono sostituiti da trasmissioni di maggiore interesse culturale.
Speriamo.

Nel frattempo, consoliamoci col rintocco di questa campana di autocoscienza. Purtroppo però sono ormai incalcolabili i "danni" provocati da questi pseudo "reality". Si è andata diffondendo una certa cultura, tra i giovani soprattutto, che ha elevato a modelli educativi e non solo personaggi di ogni risma, da quelli sconosciuti capaci di guadagnare barcate di soldi senza fare niente se non mettendosi senz'arte nè parte alla mercè di una telecamera indagatrice; fino a quelli cosidetti "famosi", ma che in realtà non sono altro che stelle decadute o bisognose di un rilancio d'immagine. Con la conseguenza che in molti, tra gli italiani, si sono visti attratti dalla possibilità di arrivare facilmente alla popolarità, alla ricchezza, al lavoro: tutto è più facile nella vita dopo che hai vinto un provino per il Grande Fratello.

E allora, code chilometriche davanti gli studios, di ragazzini e ragazzine che non vedono l'ora di succedere nella parte dei vari Taricone e Fedro, nella speranza di ottenere poi più facilmente una parte in qualche sitcom, in qualche soap, in qualche recita teatrale o in qualche pubblicità. Per tutti, comunque, il desiderio d'esser riconosciuti per strada. Senza parlare poi di quelli che già la gente si gira perchè li ha visti in qualche film o a Buona Domenica o in concerto nella sua città: animali in gabbia che ci prendono in giro mentre li guardiamo accendere un fuoco o affrontare prove degne di "Giochi senza Frontiere".

Ma daaaaiii...
Dov'è la realtà?
Nessuno dei cosiddetti sedicenti "reality" rappresenta davvero la Vita come la viviamo noi tutti.
Perchè non ci fanno vedere come si comportano "i famosi" mandandoli a fare la spesa o a fare il bucato o a rassettare in casa?
Perché non ce li fanno vedere mentre vanno a lavorare in fabbrica o in ufficio?
Che ce frega di vederli su un'isola di un'amenità surreale?
Perché mai dovremmo affezionarci alle loro vicende, quando poi noi siamo appena tornati a casa da una giornata intera passata all'università o tra il rumore delle macchine fresatrici a lavoro?
Bello... dopo 8/10 ore di merda, mi metto sul divano e cosa vedo?... gente che viene strapagata per sopravvivere (con aiutini d'ogni tipo) in un posto che non mi sognerò nemmeno mai di poter visitare, visto che per andarci mi ci vorrebbero migliaia di euro.

E quelli che stanno in casa tutto il giorno a non fare una mazza mentre noi ci spacchiamo il sedere?
Cos'hanno di speciale, di reale, loro per meritarsi di vincere tutti quei soldi e vedersi aprire porte che nemmeno chi ha studiato tutta la vita può solo immaginare?

Ci hanno preso per i fondelli per troppi anni.
Il problema è che troppa gente gli è andata dietro a queste bischerate.
Ora, forse, finalmente il vento è cambiato.

Non mi illudo però; sarà solo perchè dopo un po'anche il più ignorante dei consumatori si scoccia di vedersi presentare sempre le solite storie. Ma è già un passo.

L'importante è che, magari, quest'occasione non venga sperperata: sostituiamoli con dei programmi di vero interesse, che facciano "crescere" e che stimolino intellettualmente i telespettatori.

Abbiamo tanto da imparare...
...bisogna vedere cosa ci insegnano...

Tratto da: ilpensatore.wordpress.com