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Le streghe son tornate? - Insulti a Prestigiacomo e Carfagna, giornalisti maschi cacciati dal corteo anti-violenza. E sarebbe questo il nuovo femminismo?
26 novembre 2007 - 12:00

Le streghe son tornate?

 

Insulti a Prestigiacomo e Carfagna, giornalisti maschi cacciati dal corteo anti-violenza. E sarebbe questo il nuovo femminismo?

 

 
«Poche, arrabbiate, violente, sciagurate, cretine. Hanno sporcato una manifestazione bella, un corteo pacifico, festoso. Non mi era mai capitata una cosa del genere». Non la manda certo a dire il ministro Giovanna Melandri, cacciata sabato dal corteo romano contro la violenza alle donne da un gruppo di neofemministe. Ma Giovanna non è sola. A finire nel mirino delle “arrabbiate”, anche Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna – per loro fischi, insulti, grida e l’invito a lasciare la manifestazione – nonché alcuni giornalisti e fotografi rei di essere maschi.

Scrive una manifestante-blogger nella sua cronaca a caldo, «(…) musica balli e giovanissime e giovanissimi e vecchietti con cartelli “IO SONO UN UOMO NUOVO”. Nonna vestita da nonna e nipotina rasta che gridano “Meno famiglia più parapiglia”. Musica entusiasmo, donne uomini, razze e colori. Niente servizi d’ordine ma dialettica sempre aperta. Improvvisamente entrano pezzi di uomini con vestiti oscuri intorno a Prestigiacomo e Carfagna. Gentilmente da alcune anziane partecipanti vengono allontanate. Il gesto più violento è stato un megafono che ha gridato “Fuori il fascismo dal corteo, fuori la Prestigiacomo”».

Di tutt'altro avviso Camelotdestraideale, che si chiede: «Perché mai questo odio antimaschile? (“Siete uomini uscite da questo corteo”). Gli uomini non possono esprimervi solidarietà? Tutti gli uomini sono stupratori? Tutti, compresi quelli che manifestano con voi e per voi? E soprattutto, perché questo slogan (rivolto all’indirizzo di Mara Carfagna e Stefania Prestigiacomo): “fuori i fascisti da questo corteo? La loro f*** non è come la vostra? La loro f*** può essere violata? Fascista è il vostro odio!». Giustifica l’episodio Polvere di Nuvola: «Sono stati sfoghi comprensibili di donne arrabbiate, stanche di subire sempre di più. E speriamo che, come al solito, tutto non si fermi a oggi e che si continui ancora a gridare questa rabbia affinchè chi DEVE la ascolti davvero!»