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| Notizia del 10 gennaio 2007 - 11:24 |
| Il TG3 sponsorizza lo scippo del TFR?
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Più che un servizio giornalistico quanto ho visto mi è sembrato uno spot a favore dei fondi pensioni chiusi di categoria
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di: LiborioButera
Ieri sera, come di consueto, ho seguito il TG3 delle 19:00, tra le varie notizie ha riportato quella relativa all’investimento del TFR, con un servizio da Cassino con i lavoratori della FIAT. Più che un servizio giornalistico mi è sembrato uno spot a favore dei fondi pensioni chiusi di categoria, ricordo che l’assegno integrativo non è reversibile, dunque venendo a mancare il beneficiario il fondo pensione cesserà la sua erogazione. Inoltre si è stimato che in media l’ammontare dell’assegno sarà intorno ai 100/150 euro al mese. Vista la cifra ridicola e la non reversibilità della pensione integrativa, mi chiedo se non sia meglio comprare con la liquidazione un box auto e poi darlo in affitto? Se ne avrebbe un doppio vantaggio: la proprietà in caso di morte succederebbe agli eredi e garantirebbe grossomodo la stessa rendita dei fondi pensione. Intanto l’ADUSBEF condanna senza possibilità di appello i fondi pensioni aperti. Secondo l’associazione dei consumatori, l'industria del risparmio gestito ha un patrimonio pari a 609 miliardi di euro ed è monopolizzata dalle banche (quasi la metà del mercato è in mano ai due gruppi Intesa Sanpaolo e Unicredit), ma «le performance sono molto deludenti», visto che «i professionisti del risparmio non sono riusciti nell'80% delle volte a raggiungere i benchmark prefissati» e che «le commissioni di gestione sono tra le più elevate al mondo, con 5,5 miliardi di euro l'anno».
tratto da: A Ruota libera |
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