News > Di' la tua > Attualitą

 
Notizia del 3 gennaio 2007 - 11:30
L'America sa tutto di te

 

Accordo Ue-Usa: i dati personali di chi viaggia passati ai servizi americani. Che ne pensi?

 

 
di dellefragilicose

Gli Stati Uniti sono un posto fantastico da visitare. Grandi spettacoli naturali, citta' entrate nell'immaginario collettivo grazie a film e romanzi, gente generalmente simpatica e ospitale. E poi con il rapporto di cambio attuale, tolto il costo del volo, puo' risultare meno caro un soggiorno a New York che a Firenze.
Ma un viaggio in America puo' avere un costo nascosto. E' giusto che tutti ne siano a conoscenza. A quanto afferma il quotidiano britannico Daily Telegraph (vi segnalo l'articolo che ne parla sulla Repubblica on Line), sarebbe stato stipulato un accordo tra Unione Europea e Stati Uniti che consente a questi ultimi di accedere a dati sensibili di passeggerei europei che si recano in volo negli Stati Uniti. Si parla di 34 tipi di dati che includerebbero carte di credito, indirizzo di posta elettronica, tipo di pasto ordinato a bordo (per individuare fedi religiose che impongono restrizioni alimentari), eventuale mancanza di presentazione a bordo in occasione di precedenti voli.
I dati, molti dei quali classificati come sensibili, verrebbero trasmessi senza nessuna approvazione da parte del passeggero. La misura e' praticamente unilaterale. Le aerolinee americane che trasportano passeggeri statunitensi verso il vecchio continente, sono state "incoraggiate" da Washington a fare altrettanto con i dati dei passeggeri americani, ma non hanno alcun obbligo in proposito.
Dopo quello che e' successo nel 2001, mi rendo conto che gli Stati Uniti sentono prepotentemente la necessita' di proteggere un territorio che in passato non era mai stato violato. A questo scopo hanno intrapreso e intraprendono quotidianamente una serie di misure, palesi e non, orientate a sapere tutto di ogni persona che varca i loro confini o che semplicemente esprime il desiderio di farlo. Di giorno in giorno questa politica assume connotati sempre piu' isterici. La realta' dei fatti e' che nessuna procedura di polizia puo' realmente mettere al riparo un paese occidentale contro chi abbia deciso di organizzare un attentato o di svolgere attivita' terroristiche. La libera circolazione di beni, capitali e persone e' la linfa che alimenta una societa' industriale capitalista. Cercare di controllare o ridurne il flusso vorrebbe dire soffocarla. In pratica ci si trova nella situazione che efficacemente il drammaturgo inglese Christopher Marlowe riassumeva nel detto latino "Quod me nutrit me destruit", cio' che mi alimenta mi uccide.
Secondo il mio parere, ancora una volta, si ha la prova che si e' deciso di adottare un'opzione muscolare al posto di una politica di relazione e compromesso. Lo stesso errore che commisero i Romani quando modificarono la gestione del loro impero. Precedentemente i Latini avevano privilegiato l'opzione di non controllare fisicamente i loro confini, ma di stabilire relazioni di alleanza e di reciproca protezione con gli stati confinanti. In questo modo, chiunque avesse avuto intenzione di attaccarli avrebbe dovuto prima vedersela con l'alleato Romano. Questo consentiva di avere un numero ridotto di Legioni da spostare dove risultava necessario. In una fase successiva, la strategia militare di presidio cambio' e i Romani iniziarono a costruire mura e roccaforti per presidiare il limes. La strategia si rivelo' costosissima ed inutile perche' e' fisicamente impossibile presidiare miglia e migliaia di chilometri 24 ore al giorno. Secondo me da allora le cose non sono cambiate di molto. Satelliti, computer e bombe intelligenti non salveranno l'impero di cui facciamo parte. Potra' farlo solo una politica di mediazione e di reciproca comprensione. E' evidente che i risultati di un'azione di questo tipo sarebbero visibili solo dopo anni. Chi sara' il primo presidente americano disposto a chiudere i suoi due mandati senza mettere mano al cappio?

Tratto da: http://dellefragilicose.blogsome.com/