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| Notizia del 11 dicembre 2006 - 08:59 |
| Niente donne in guerra
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La componente sessuale ridurrebbe l'efficienza di un esercito. E poi le andrebbero usate solo per l'immagine, così la pensa un blogger
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di dellefragilicose
Leggo questa notizia che parla di una ragazza che diventa la prima pilota italiana di tornado, un caccia bombardiere multiruolo, e dico: Sono contrario alle donne nelle forze armate, o, giusto per essere possibilista, sono contrario alle forze armate che impiegano personale di sesso diverso in azioni operative. Quindi o tutti maschietti o tutte femminucce. A rischio di apparire sessista, se fosse per me, tutti maschietti. E dopo questo incipit che mi fara' guadagnare l'ammirazione eterna di tutte le lettrici, vi spiego il perche'. Un paese puo' scegliere di dotarsi di forze armate o di non farlo. La Costarica ha fatto questa scelta. Secondo me ha fatto bene. Se una nazione e' inserita in un contesto regionale sereno, ha stabilito delle solide alleanze strategiche e se non ha ambizioni da arbitro delle questioni mondiali, come un paese che conosco io, puo' tranquillamente dotarsi di una forza leggera, giusto per gestire eventuali emergenze interne, e risparmiare allegramente una grossa aliquota di PIL. In Italia, tanto per fare un esempio, lo stato sociale assorbe il 2,7% del PIL, le spese militari il 2%. Ci vuole poco ad immaginare che una riduzione delle spese militari potrebbe dare grandi effetti nella vita di tutti i giorni. Se pero' si decide di avere delle forze armate, bisogna farlo per bene. Non fatevi raccontare frottole da nessuno. Le forze armate servono per fare in modo che le proprie opinioni prevalgano su quelle degli altri. In poche parole se uno ha un esercito lo costruisce per sopraffare l'avversario. Se si volesse fare un esercito per portare la pace, come cercano di darci a bere, non sarebbe composto da soldati armati, ma da persone dotate di una grande forza di persuasione, con fasci di fiori e colombe bianche. Non prendiamoci in giro. Dopo aver scelto di avere un esercito, e dopo aver capito che un esercito e' un'arma, occorre che questo strumento sia efficiente. Ecco la parola magica: Efficienza. Qundo uno progetta un cacciavite, un trapano o un coltello, non si preoccupa di affermare principi etici, si preoccupa solo che funzionino a dovere. Perche' uno strumento come le forze armate sia efficiente, e' necessario equipaggiamento moderno, addestramento, e professionalita'. Una delle componenti essenziali della professionalita' e' la capacita' di mantenere un certo distacco da quello che si fa. Molti studiosi di queste cose affermano, e io sono d'accordo, che la componente sessuale diminuisce in maniera sensibile la capacita' di mantenere il distacco in situazioni di combattimento. Per fare un esempio banale, se viene presa prigioniera una soldatessa, i suoi commilitoni maschi saranno disposti a correre piu' rischi per liberarla in confronto a quelli che sarebbe giusto affrontare in una situazione analoga con vittima un maschio. La cosa si spiega con il fatto che i compagni sanno che la donna potrebbe subire violenze che compromettono il loro orgoglio di branco e quindi riflettono meno sui rischi connessi all'operazione. Questa cosa la sanno benissimo gli israeliani, che posseggono uno degli eserciti meglio organizzati del pianeta. Al fronte niente ragazze, solo compiti di supporto e retrovia in zone certamente al di fuori della portata del nemico. A questo punto traggo una conclusione. Se l'esercito e' uno strumento, se devo badare all'efficienza e non devo usarlo per affermare principi etici, non faccio reparti operativi misti. E se devo scegliere, da maschio, preferisco che a combattere siano gli uomini. Non mi andrebbe di stare a casa a guardare la televisione mentre le ragazze sono a fare a botte. Sono antiquato, lo so. Ma e' solo la mia opinione e, comunque, non conta nulla. Ma allora perche' americani e, recentemente, italiani, impiegano reparti misti? Io penso che la cosa serva anche per ammorbidire l'opinione pubblica quando si tratta di gestire campagne impopolari. Provate a pensare quante volte ci hanno fatto vedere in televisione la Mariella, l'Adalgisa e la Patrizia, con quei visi dolci e carini, gli orecchini, il trucco e un fucilone da combattimento a tracolla. E la storia di Jessica Lynch, qualcuno la ricorda ancora? Insomma, io sospetto che l'Agnese va a morire anche per giustificare cose assurde come la campagna dell'Iraq. Se poi sono solo un maschilista cretino, spero mi perdonerete.
Tratto da: dellefragilicose.blogsome.com/ |
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