di David Puente
Berlusconi e i suoi erano coperti da insulti, cosi diceva lo stesso leader della CDL. Lui e i suoi non insultano, fanno battute. Nella manifestazione di ieri 2 Dicembre Berlusconi sembra si sia vestito di rosso, attaccando pesantemente il Governo delle Falsità e delle Tasse, ineggiando alla Libertà, a quanto pare anche la libertà di insultare, tanto che i suoi manifestanti e i suoi alleati politici si son divertiti ad esporre un colorato porfolio di insulti al Governo e alla sinistra in generale (link). Come se non bastasse, anche oggi c'è stata quella incoerenza dell'identità italiana, con Alleanza Nazionale e Lega Nord, dove la prima dice chiaro e tondo «Nazionale», l'altro come sempre fischia l'inno nazionale. E come non parlare dei canti padani, come il classico «Abbasso il terun»... Arriviamo a «Prodi boia, e Luxuria la sua troia» dai sostenitori di Alleanza Nazionale, «Prodi Park: un Governo figlio di sultana» con il suo doppio senso, e il decadente «Luxuria pisciati addosso» di Azione giovani. Insomma, attacchi a religione (ai Mussulmani), attacchi agli omosessuali (Luxuria & Co), attacco all'unità italiana (fischi all'inno), un ampio corteo con simboli razzisti e ineggianti al fascismo, incostituzionale (chissà cosa avranno pensato gli Ebrei). Altro che libertà! Per un giorno la destra (e non centro destra) si è vestita come quella sinistra che sempre secondo loro li insultavano, definendoli mafiosi, razzisti, ... i coglioni rimangono a sinistra. Sugli insulti: «C'è chi può e chi non può, loro può.» - chi intende capisce. Solo una cosa... che ci faceva lui? Manifestava contro se stesso? link
L'articolo di Concita De Gregorio su Repubblica.it: link
Tratto da: http://www.davidpuente.net |