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Notizia del 10 ottobre 2006 - 15:57
Il pubblico boccia Santoro

 

Ieri epurato dal Cavaliere, oggi bastonato dai telespettatori. "Anno zero" è in crisi. Che ne pensi?

 

 
di il Pensatore

Noi non avevamo dubbi, ma alcuni credevano di avere per sè un diritto divino che gli garantisse il posto in prima serata, con un bel microfono in mano, sulle reti pubbliche.
Dopo aver sollevato tanta polvere e iniziato discussioni interminabili e piene di retorica antiberlusconiana, siamo passati dall'editto bulgaro del Cavaliere all'editto italiano dei telespettatori del BelPaese: Santoro non piace, maglio Ballarò.
Forse la gente si è scocciata di questi presuntuosi che si credono depositari di verità che in realtà sono tutte loro; forse la gente non ha gradito il fatto che l'ex europarlamentare Santoro, pel di carota, sia tornato in video e abbia ricominciato esattamente da dove aveva lasciato, cioè attaccando Berlusconi, probabilmente dimenticandosi che nel frattempo la maggioranza era cambiata e ora al governo ci sono i suoi amici; forse, diciamocelo in tutta onestà, il format del suo programma addormenta suocere non piace neanche più: è lento, tragico, ideologicizzato, una palla mortale insomma; forse non è piaciuto alla gente nemmeno il fatto che accanto a Santoro, su quegli scranni di cui è pieno lo studio, vi siano seduti altri antiberlusconiani doc come Travaglio o Ruotolo o i vari giornalisti che passano da quelle parti, compresa quella Rula Jebrail che Calderoli apostrofò maleducatamente come «abbronzata».
Della serie: voglio proprio dar ragione a chi diceva che i miei programmi erano solo propaganda per una parte politica, quella sinistra.
Di fatti, il telespettatore non-coglione lo ha capito (forse finalmente!!) e gli ha preferito l'ormai rodato e ben più pluralista e per questo «avvincente» Ballarò.
Come dire: il discepolo (Floris) ha superato il maestro (Santoro).
Con questo non si può dire di assistere ad un'informazione corretta essendo al solito dominata la scena da presentatori intelligenti che mettono al servizio delle sinistre la loro professionalità.
Ma almeno possiamo toglierci la soddisfazione di vedere «Anno Zero» sotto di quasi due milioni di spettatori rispetto a Ballarò.

Il ritorno in queste forme di Santoro, però, dovrebbe anche far riflettere: se niente è cambiato fa quantomeno pensare che «i servigi» dell'ex epurato eccellente siano ancora richiesti da quella che prima era opposizione e oggi si trova ad essere maggioranza.
Conosciamo tutti la fragilità politica del centrosinistra e ancor di più sappiamo quanto questa sinistra abbia ancora paura di perdere la poltrona di nuovo a vantaggio dell'odiato Cavaliere: ecco allora che si spiegherebbe il tentativo di mantenere alta l'attenzione del pubblico sugli errori commessi nei cinque anni di legislatura precedente, come ad ammonire i telespettatori di non farsi venire in testa strane idee «nostalgiche».

La realtà è che il governo Prodi ha deluso ancor prima di cominciare a fare sul serio il suo lavoro e in Italia, si sa, ogni anno si va in cabina elettorale per esprimere la propria preferenza politica: fino a pochi mesi fa i compagni hanno giocato tutto sulla insoddisfazione del popolo della CdL e adesso temono, sondaggi alla mano, che quella stessa sfiducia colpisca loro.
Solo che il centrodestra aveva una maggioranza solida anche in Parlamento, mentre oggi, l'Unione gioca sempre le sue partite sul filo del rasoio e nessuno si meraviglierebbe se col cambiare del vento anche alcuni senatori o deputati si facessero trasportare dall'altra parte con una certa facilità.

E' la politica, bellezza.
E Santoro ne sta assaggiando tutti i suoi gusti.
Non basta piangere lacrime di coccodrillo per essere apprezzati dalla gente: ci vuole onestà da trasmettere e professionalità da vendere.
Evidentemente a Santoro mancano entrambi...ed è stato punito.
Fosse un altro, a quest'ora lo vedremmo spostato in seconda serata...ma lui è Santoro e i suoi «amici» stanno al governo...

...storie di un regime mediatico...



Tratto da: http://ilpensatore.wordpress.com