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Notizia del 25 settembre 2006 - 09:00
L'Onu ha fallito ancora

 

In Libano per non far niente...come al solito

 

 
di il Pensatore

Non solo in potenza, come in molti potevano pensare o, meglio, temere. Ma proprio in atto. La missione Unifil2 in Libano è fallita prima ancora di cominciare. Le dichiarazioni di Nasrallah sono chiare e lasciano poco spazio a trattative e fantasie vane: il Partito di Dio si vanagloria di una vittoria militare su Israele e sono migliaia le persone entusiaste all'annuncio che ci sono ancora 20mila razzi, pronti per colpire ancora le città israeliane di confine. Non c'è bisogno di stupirsi comunque, anche perchè quelli di Hezbollah non hanno mai nascosto di sentirsi assegnati ad una missione speciale, quella di resistere ad Israele e cercare addirittura di sconfiggerlo definitivamente, distruggerlo, più precisamente; non solo: sapevamo tutti che nè nei programmi del governo legittimo del Libano nè tra la stessa popolazione libanese c'era mai stata l'intenzione di fare a meno dei terroristi vestiti di verde, il colore dell'islam. In questo momento, mi pare, che i seguaci violenti di Allah si stiano riorganizzando in due direzioni strategiche: propaganda ed alleanze. Le prime, ancora, contro l'Occidente e il Papa in particolare; le seconde, alla ricerca di «amici» (vedi Iran-Venezuela, Ahmadinejad e Chavez) con cui condividere il sogno di un Occidente in ginocchio e soprattutto di trasformare l'American dream in un vero incubo fatto di morte e terrore, per poi imporre il proprio Credo. Una situazione decisamente insopportabile, proprio dal punto di vista politico: la ricerca del dialogo sta sempre più prendendo la forma grottesca della presa di giro. Ma quando ci sveglieremo per capire che non ci si può fidare dei signori dell'odio che quotidianamente fomentano violenze e rancori nei nostri confronti? Quando capiremo che l'Onu di oggi è solo una farsa all'insegna del politically correct, che però tutte le volte preferisce esserlo solo nei riguardi dei fondamentalisti, dei guerrafondai, solo per paura?! Abbandoniamo le paure e sfidiamo questi pretendenti dominatori di califfati mondiali con l'orgoglio e la forza della nostra ragione. E la ragione ci dice che con certa gente è tutto inutile. Adesso siamo in Libano, ma precisamente a far che? Non possiamo disarmare nessuno, a meno di non trovarci con una sfilza di sacchi neri su cui piangere (scusate la brutalità, ma sono stanco che si usino sempre perifrasi per dire cose semplicissime da esprimere); non possiamo quindi difendere Israele nè possiamo difenderci da Israele a meno di non scatenare incidenti diplomatici a go go. Insomma: c'era solo un modo per sbagliare tutto e all'Onu hanno deciso di intraprendere proprio quel sentiero. Spiace più di tutto però che sia stata proprio l'Italia a dar vita a questa debacle non solo politica, ma proprio culturale. L'ingenuità non paga mai.

Tratto da: Ilpensatore.wordpress.com