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Notizia del 17 settembre 2006 - 07:51
Sia l'Islam a chiedere scusa al Papa

 

occasione persa per i moderati succubi dei fondamentalisti della religione di Allah

 

 
di il Pensatore

Altrimenti finiremo col pensare e convincerci che non esista davvero quell'Islam moderato che vogliamo a tutti i costi distinguere da quello violento e fondamentalista.
Succede così che le parole di Papa Benedetto XVI vengano però volontariamente e ingannevolmente riproposte all'opinione pubblica musulmana sotto una forma che nella realtà non hanno, quella di un attacco discriminatorio all'Islam nel tentativo di rimarcarne le differenze col cristianesimo.
Sarebbe sicuramente giusto, a parer mio, mettere diversi puntini sulle «i» (non per distinguere, ma per meglio intendere) su alcune questioni cruciali per entrambe le culture che qui sono messe a confronto, ma non è questo il punto.
Papa Razinger, in veste di professore, nella sua lectio magistralis non voleva porre una linea di demarcazione e dividere i buoni (cioè i cattolici) dai cattivi (cioè i musulmani).
Tutt'altro: ha voluto invece marcare le distanze tra cattolici e musulmani che seguono Dio e quindi non possono che essere moderati e tolleranti, e cattolici e musulmani che hanno al contrario sfruttato Dio per scatenare guerre sante gli uni contro gli altri.
Dio era il Verbo, il Logos, la parola, la Ragione: Dio non può essere violenza.
Una società senza Dio pecca di ragionevolezza; una società in cui Dio è al di là della ragione rischia di andar oltre anch'essa e di ritenersi legittimata a compiere gesti irragionevoli in nome e per conto di Dio.
Oggi, Occidente e mondo musulmano stanno compiendo di questi errori, ma non insieme, bensì rispettivamente, ognuno il suo.
L'Islam violento non rappresenta la vera visione di Allah, ma la superbia con cui in pochi vorrebbero mantenere ed aumentare il proprio potere su quei fedeli ingenui pronti a mettere da parte la ragione per seguire la voce di quei falsari che li istigano all'odio in nome di Dio.
Dov'è dunque lo scandalo? Dove l'offesa?
Perchè piuttosto non si è levato un coro dei moderati contro i facinorosi, contro quelli che stanno infangando il nome di Allah, di Dio e della loro cultura?
Mai, forse, si era presentata occasione migliore per far convergere ecumenicamente le forze di una fede ragionevole contro i criteri sragionati del fondamentalismo.
E invece si è perso anche questo treno, col silenzio dei più e la voce grossa dei meno.
Siamo arrivati al rovesciamento della realtà, pur di arrivare allo scopo, a mettere altra benzina sul fuoco: attraverso la tivù Al Jazeera è stato lanciato un messaggio eversivo, falso, diabolico verrebbe da dire: «Papa, Vaticano: la dottrina cristiana è ragionevole mentre quella islamica, dovendo rispettare la volontà di Allah non è ragionevole»; e ancora: «Papa, Vaticano: citando pubblicazioni sul profeta Mohammed ha affermato che da lui sono venute solo cose non buone e inumane».
Possibile che innanzi a simili menzogne nessuno abbia sentito il bisogno di correggerle?
Possibile abbiano tutti così paura di mettersi contro il fondamentalismo?
Possibile accettare, mentre si è alla ricerca del dialogo, che ci si scagli così ferocemente contro il capo della Chiesa?
E allora tornano alla mente tanti pensieri, gli stessi che faceva anche la nostra compianta Oriana Fallaci: forse non esiste un Islam pacifico, se quest'Islam non ritiene di doversi distinguere e preferisce rimanere silenzioso.
Perchè allora noi cristiani accettiamo di tutto e di più nel tentativo di mantenerci saldi nel principio del rispetto e della tolleranza?
Forse, dico forse, sarebbe piuttosto il caso che stavolta i musulmani la smettano di sentirsi continuamente sotto attacco dall'esterno, si prendano le loro responsabilità e debellino i loro problemi cominciando a guardarsi dentro.
Chiedano scusa e si riapra il dialogo.



Tratto da: http://ilpensatore.wordpress.com