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Notizia del 6 marzo 2006 - 13:00
Liberate Tommaso

 

I familiari del piccolo Onofri hanno aperto un blog per consentire a chiunque di segnalare fatti e particolari utili agli inquirenti. Chi sa, parli. O scriva

 

 

C'è presumibilmente qualcuno, in questo momento, che si sta prendendo cura di Tommaso. Qualcuno - una donna? - che, mettendo a tacere i sensi di colpa, imbocca il piccolo Onofri, rapito vigliaccamente quattro giorni fa, gli cambia i pannolini e ne ascolta il pianto disperato.

Qualcuno che - si spera ardentemente - di fronte all'appello dei genitori ha preso nota delle cure necessarie al piccolo e gli somministra il Tegretol ogni dodici ore, insieme con la Tachipirina, per aiutarlo a superare la febbre alta che aveva al momento in cui è stato sottratto all'affetto della sua famiglia.

C'è un gruppo di delinquenti alla macchia, col fiato corto, una strategia da definire, un movente, forse, e una creatura inerme, di 17 mesi, da sfruttare cinicamente per il proprio tornaconto. Ciascuno di questi uomini ha una famiglia più o meno connivente, più o meno insospettita da un improvviso cambiamento di abitudini.

E poi c'è la gente, ci sono farmacisti, medici, benzinai, commercianti, semplici passanti: milioni di occhi attenti pronti a intercettare movimenti e comportamenti strani.
Milioni di cuori che bruciano di rabbia, incredulità, indignazione e che possono, se vogliono, creare una tale ostilità e una tale pressione attorno a questo manipolo di disgraziati, da indurli a rilasciare il bambino.

Mentre si sprecano le illazioni sul movente che sta dietro il sequestro, persone vicine alla famiglia hanno costituito un Comitato per la liberazione di Tommaso Onofri, con relativo blog, nel quale sono pubblicate alcune foto del bambino e dove sono segnalati tre indirizzi email (tommasolibero@libero.it; tommasolibero@gmail.com e tommasolibero@kouke.com) utili per comunicare con gli Onofri.

Inutile dire che la cosa più saggia è evitare di intasare le tre caselle di posta con messaggi - già ora ne sono arrivati moltissimi - affettuosi ma ininfluenti ai fini delle indagini. Il blog offre a chi vuol essere realmente d'aiuto uno strumento per fornire elementi e indizi che possano aiutare gli inquirenti a far luce sui misteri di questo rapimento, per il quale a tutt'oggi non è ancora stato chiesto alcun riscatto.

Lorenza Provenzano - LiberoBlog Staff